Accettare l'altro per quello che è

Accettare l'altro per quello che è di Elena Gariggio

Perchè accettare l'altro in maniera incondizionata?

Accettare l'altro. Perchè, se ci pensiamo bene, è quello che vorremmo a nostra volta. Anche solo per quest'unico motivo vale la pena provarci. Una persona un giorno mi disse: "prima di scartare una persona prova a trovare almeno cinque qualità". Quanto bello è non sentirsi etichettati già in partenza o incasellati in un ordine preciso: per la mia esperienza è davvero liberante! Ti senti leggero. Senti che, in quella determinata relazione puoi "muoverti" e anche sbagliare. E ricominciare.

Non tutti i rapporti sono così. Ma se provi davvero a relazionarti senza preconcetti provando ad accettare l'altro così com'è, metti le basi per una profonda accoglienza e uno scambio sincero.

Non c'è nessuno di uguale anche se ci sentiamo simili oppure riscontriamo delle affinità. Accettare l'altro: ognuno ha i propri atteggiamenti, esperienze, modi di vedere le cose, di "sentire" diversi, di emozionarsi.. 

Ognuno è unico e forse sono proprio le differenze e le caratteristiche peculiari a rendere la vita una sfida interessante nelle relazioni. Avere a che fare con persone che la pensano in modo differente al mio è proprio una fortuna! Fortuna di poter cambiare prospettiva, di mettermi in discussione

Accettare, accogliere: proviamo a metterci in un atteggiamento curioso, dinamico aperto. Quando mi chiedo: "ma chissà perchè la pensa così?" oppure "chissà cosa l'ha portata questo tipo di atteggiamento..." cambia il mio approccio. Si tratta, per qualche istante di metterci nei panni dell'altro.

La prospettiva di certo cambia. Io cambio. Accolgo. E trovo più facile accettare l'altro così com'è.

 

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